Bevande estive per bambini accattivanti e sane? Lo abbiamo chiesto alla dott.ssa Viola Massone

Con l’arrivo dell’estate i media ci bombardano con le pubblicità di bevande estive per i nostri bambini. Persino i canali televisivi con la programmazione riservata ai più piccoli presentano golose e accattivanti reclame di tè, succhi di frutta e bibite zuccherate e colorate. Il dubbio che sorge spontaneo è che queste bevande estive non siano adatte ai nostri figli.

Così abbiamo posto i nostri dubbi alla dott.ssa Viola Massone, medico nutrizionista. Esercita l’attività a Torino ed è esperta in nutrizione pediatrica ed educazione alimentare.

 

  1. Le bevande estive colorate e zuccherate sono più accattivanti, ma sono anche sane?

Tutte le bibite e la maggior parte dei succhi di frutta industriali sono da considerarsi bevande non salutari poiché da un lato non apportano alcun nutriente utile all’organismo e dall’altro contengono una elevata quantità di zuccheri aggiunti, sostanze coloranti e/o eccitanti. Queste ultime sono potenzialmente dannose e, in particolar modo, sono correlate al rischio di insorgenza di iperattività nei bambini e nei ragazzi in età evolutiva.

 

  1. Quali sono gli effetti di un eccesso di zuccheri per i bambini, oltre all’odiosa carie ai denti?

L’eccesso di zuccheri semplici non sazia e non disseta, al contrario comporta nell’immediato elevati livelli glicemici nel sangue e successivi episodi di ipoglicemie. Dunque, nuovamente la necessità di assumere altri zuccheri. Le conseguenze sul breve termine, specie nei bambini più piccoli, sono mancanza di energie, di concentrazione e di attenzione, irritabilità, disturbi del sonno. Sul medio e lungo termine si può instaurare una vera e propria dipendenza dagli zuccheri e l’adesione ad un’alimentazione irregolare, il sovrappeso, l’obesità, l’insulinoresistenza e, di conseguenza, una maggiore predisposizione a contrarre il diabete di tipo II.

 

  1. Per non demonizzarle come possiamo scegliere le bevande estive più sane tra quelle in commercio?

Innanzitutto, bisogna specificare che una quota controllata di zuccheri semplici, corrispondente a meno del 15% del totale dell’apporto energetico (circa 75 gr in una dieta di 2000 kcal), è prevista dai LARN (livelli di assunzione raccomandata dei nutrienti). Pertanto, non vanno di per sé demonizzati gli zuccheri semplici. Se assunti in quantità adeguate e nel contesto di un pasto nutriente e saziante, hanno anche lo scopo di fornire ai bambini energie di immediato utilizzo, ad esempio a colazione o a merenda, prima dell’attività scolastica e dell’attività fisica. Un succo di frutta senza zuccheri aggiunti, anche fonte di vitamine, sali e sostanze antiossidanti, se assunto a colazione o a merenda, assieme ad uno yogurt, ad esempio, o ad una fetta di pane o torta fatta in casa, può rappresentare una alternativa saltuaria, non sostitutiva del consumo di frutta fresca e acqua, nel contesto di un’alimentazione quotidiana corretta e con un adeguato apporto di fibre attraverso altri alimenti. Nella scelta di acquisto dei vari succhi di frutta in commercio possiamo affidarci alla lettura dell’etichetta nutrizionale per verificare nell’elenco degli ingredienti che il prodotto non contenga zuccheri aggiunti, additivi, coloranti e acqua. Quest’ultima talvolta è utilizzata per risparmiare sul consumo della frutta ed abbattere i costi di produzione. Per quanto concerne il consumo di altre bibite gassate e zuccherate, queste andrebbero certamente evitate nei primi tre anni di vita del bambino ed introdotte comunque il più tardi possibile, evitando di acquistarle per un consumo domestico e regolare. Ragionevolmente si può pensare di limitare l’assunzione di queste bevande ad occasioni sporadiche. Al di là delle indicazioni e delle linee guida cui affidarsi per la nutrizione in età evolutiva, ai fini di una serena e corretta educazione alimentare è bene evitare l’eccessivo proibizionismo, specie in contesti conviviali e di festa, dando al bambino l’opportunità di imparare ad autoregolarsi e vivere serenamente il rapporto con il cibo e con gli altri.

 

  1. Se volessimo preparare delle bevande estive in casa, quale sarebbe la giusta dose di zucchero ogni 100 ml di acqua?

Un bicchiere di circa 200 ml di succo di frutta fresca contiene già naturalmente all’incirca 25 gr di zuccheri (circa 5 cucchiaini). Nel caso di preparazione casalinga dei succhi di frutta, quindi, il consiglio è quello di evitare di aggiungere altri zuccheri, ma semplicemente scegliere frutta fresca di qualità e matura, dunque di per sè più gustosa.

 

È dunque chiaro che dobbiamo fare attenzione alle bevande estive. L’informazione corretta però, ci aiuta ad orientarci nelle scelte alimentari e all’interno del supermercato al fine di riconoscere i giusti acquisti.

Grazie dott.ssa Massone!

Luciana

Luciana Spina, tante cose, ma qui soltanto blogger. Adoro osservare la realtà. Lo spirito critico e la concretezza sono, nel bene e nel male, le mie caratteristiche.