Bilancio di competenze: questo sconosciuto!

26 days ago Attualità28

Il bilancio di competenze è un percorso che vi serve a sondare le vostre capacità professionali attuali e quelle che non avete ma si vorreste raggiungere. È un percorso che si svolge con un professionista: l’orientatore. Attraverso questo percorso è possibile conoscere meglio sé stessi per imparare a muoversi nel mondo del lavoro.

Spesso è difficile trovare un lavoro. Spesso poi si lavora, ma si sente la necessità di cambiare. L’orientatore è la figura professionale che vi può aiutare a (ri)costruire il vostro progetto formativo o a ripensarvi in un altro settore professionale. È un “viaggio” sicuramente arricchente. È un lavorare su sé stessi… Cosa non così usuale. Alla fine di questo percorso l’orientatore vi lascerà un documento frutto di questo momento di analisi.

Ma… Concretamente che cos’è un bilancio di competenze?

Ma vediamo concretamente in cosa consiste il percorso di bilancio di competenze. Il bilancio di competenze è in primis utilizzato nei cosiddetti “Pal”: ovvero percorsi di orientamento/servizi al lavoro per chi in questo momento così delicato è purtroppo disoccupato.

Esso, tuttavia, può essere fatto anche da coloro che attualmente sono occupati, ma che avvertono (per svariati motivi) la necessità di ripensarsi o ricollocarsi professionalmente.

Il bilancio delle competenze concretamente è la stesura di un documento che mappa le competenze della persona. L’orientatore ha il delicato compito di mappare le competenze dell’individuo.

Nel fare questo percorso verranno messe in luce tutte le competenze già acquisite e i punti di forza. Sarà anche un momento di autoriflessione su dove sia necessario rinforzarsi sia dal punto di vista formativo che relazionale per poter raggiungere il cambiamento atteso.

Ogni percorso è unico e irripetibile

L’orientatore lavorerà con la persona per creare un’azione di empowerment. L’orientatore nel percorso di co-costruzione con la persona valuterà i vari percorsi formativi, le capacità relazionali, i saperi tecnici, la volontà e la possibilità di cambiamento. Durante il percorso la persona ha la possibilità di (ri)pensarsi e proiettarsi verso un nuovo futuro. L’orientatore con la persona ragionerà su: chi sono ora? Dove posso arrivare? Cosa devo fare per arrivare a raggiungere il mio nuovo obiettivo?

Perché fare un bilancio di competenze?

Se deciderete di intraprendere un percorso di bilancio di competenze sappiate che sarete voi al centro di quel percorso. Sarà un’occasione unica e irripetibile di pensarsi professionalmente. Analizzare la propria professionalità serve per imparare a cercare lavoro in modo più efficace o cogliere occasioni di accrescimento professionale.

Come funziona?

Non esiste uno schema predefinito ogni orientatore ha il suo modo di guidare il percorso. Normalmente è un percorso che dura 15 – 20 ore. Possono essere 4-5 incontri. In linea generale vi possiamo dire che ci sono tre fasi:

  1. Accoglienza. L’orientatore vi accoglierà e ci sarà un primo momento di conoscenza reciproca dove vi spiegherà la durata. È il momento dell’accoglienza e della conoscenza tra il protagonista del bilancio e l’orientatore che lo aiuterà nel percorso. Si procede a illustrare le modalità di analisi, la struttura, le finalità.
  2. Autobiografia e narrazione. È la fase di mappatura attraverso un percorso di autobiografia. In questa fase l’orientatore potrebbe usare delle schede, questionari o brevi colloqui tematici.
  3. Sguardo al futuro. Con l’orientatore farete un’analisi del percorso svolto. Saranno emersi punti di forza e aree di miglioramento. È un nuovo punto zero. Avrete maggiore consapevolezza da dove dovete partire per raggiungere gli obiettivi che immaginate. Si arriva così alla definizione del progetto professionale e delle tappe di realizzazione. Se avrete lavorato con passione ed impegno questo percorso vi consentirà di realizzare un’azione empowerment su voi stessi. Sarà un momento di cui accrescerete la stima in voi stessi è questo è davvero molto potente.

 

Se volete sapere dove trovare un orientatore vi consigliamo l’Associazione Italiana Orientatori o di rivolgervi alle agenzie del lavoro o formative più vicine al vostro territorio.

 

Viviana Villani

Nella vita di tutti i giorni sono un’orientatrice professionale e una tutor d’aula. Mi occupo di sviluppare progetti di politica attiva e servizi al lavoro per alcune agenzie di Torino. Sono anche una counsellor ad orientamento narrativo sistemico. Credo nella potenza delle narrazioni e della scrittura autobiografica come ricerca di sé. Per questa ragione uno dei miei progetti è macchiadicafè.it in cui Orienta-menti è l’espressione della mia ricerca autobiografica attraverso bellissimi libri di cui lascio una breve recensione. Poi di tanto in tanto condivido la mia esperienza come case manager e tutor d’aula raccontando le storie più emozionanti di co-costruzione con i miei utenti ed allievi che li porta ad un percorso di nuova autoconsapevolezza e autodeterminazione.