Donne nel Turismo: una forza femminile sul territorio Le persone sono più importanti delle destinazioni è il loro motto

2 months ago Attualità323

Progetti nazionali, come Una stanza tutta per sé… subito e GammaForum, e progetti locali, come le celebrazioni che si stanno organizzando per la nascita di Torino (30 gennaio del 9 a.c.). Partecipazione a congressi, convegni, eventi culturali e di promozione del territorio: le Donne nel Turismo (DNT) non si fermano mai. Questa associazione no profit, nata a Roma nel settembre 1992 e a Torino nel 1993, è anche, da circa 10 anni, membro della Consulta Femminile Regionale del Piemonte1, e aderisce da alcuni anni, come partner culturale, alla Carta del Mare. Ora si concentra nel rinnovo delle cariche per partire con una nuova campagna di associazionismo nel 2020.

Per conoscere meglio le Donne nel Turismo, in quanto associazione con una ben precisa progettualità, abbiamo intervistato la Presidente Nazionale Caterina Fioritti e la Governatrice del Piemonte, Luisella Morandi. Entrambe sono associate fin dai primi tempi della fondazione di DNT: Morandi dal 1993 e Fioritti dal 1994.

Donne nel Turismo

Luisella Morandi e Caterina Fioritti

 

Uno dei progetti più importanti che Donne nel Turismo appoggiano, attualmente, è dedicato alle donne vittime di violenza: Una stanza tutta per sé… subito, compreso nel più ampio “Una stanza tutta per sé, ideato dall’Associazione Soroptimist International d’Italia – Club Torino nel 2014.

La lotta contro la violenza sulle donne è un argomento che ci sta a cuore. Abbiamo organizzato un evento l’anno scorso per parlarne e intervistato nel 2017 Anna Zucca, Presidente dell’allora Donne e Futuro Onlus, così iniziamo il nostro incontro proprio da qui.

Parlateci di questo progetto.

Fioritti: Il Club Piemonte di Torino di Donne nel Turismo ha appoggiato e aderito al progetto pilota Una stanza tutta per sé… subito ideato e messo in essere nel 2017, dalla Associazione Soroptimist – Club Torino, in accordo con Angiola Maria Moschetti Past Presidente di Soroptimist Club Torino e Maria Agnese Vercellotti Moffa, past Presidente della Consulta Femminile Regionale del Piemonte. Si tratta di destinare una camera tutta al femminile in un albergo alle donne che subiscono violenza e lasciano le proprie case, letteralmente, senza niente. Scappano per la disperazione, tante volte senza documenti né oggetti personali. Dopo aver sporto denuncia, per motivi di sicurezza, queste donne non possono tornare a casa. Quindi hanno bisogno di una sistemazione in attesa che i servizi sociali trovino loro un posto sicuro dove possano restare. Il progetto è realizzato grazie alle nostre socie di Torino, che hanno dato disponibilità nei loro alberghi, ovviamente garantendo l’anonimato. Per portarlo avanti e poterlo estendere a tutto il territorio, nei prossimi giorni andremo a risiglare il protocollo con Soroptimist.

Morandi: I soggiorni negli alberghi sono assolutamente ben controllati, naturalmente. L’unica difficoltà è che molto spesso queste donne non hanno con sé i propri documenti. In un albergo senza documenti non è possibile, per legge, effettuare una registrazione. (ndr.: L’art. 109 del TULPS – Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza stabilisce che i gestori di esercizi alberghieri debbano comunicare giornalmente all’autorità di pubblica sicurezza l’arrivo delle persone alloggiate, mediante consegna di copia della scheda o comunicazione, anche con mezzi informatici, secondo modalità stabilite con decreto del Ministero Interno)

Una stanza tutta per sé è iniziato con l’allestimento di una stanza in una Stazione dei Carabinieri di Mirafiori Sud nel 2014. Nel 2015 il progetto è diventato nazionale e, oltre a Stazioni di Carabinieri, comprende Comandi di Polizia Municipale. Oggi sono 122 le aule d’ascolto protetto allestite in tutta Italia. “Le donne che sporgono denuncia vengono ascoltate non in una regolare aula dei carabinieri, ma in una stanza molto femminile, con colori molto delicati e arredi adatti, sembra di essere a casa propria”, dice Morandi.

Donne nel Turismo ha una collaborazione con Gamma Donna, un’altra associazione no profit che promuove iniziative di nuova imprenditorialità e di innovazione nel campo dell’integrazione di genere e generazionale nel mondo del lavoro.

Raccontateci anche questa esperienza.

Morandi: è uno dei progetti a cui aderiamo tra i più interessanti e importanti, la partecipazione come ente sostenitore al Gamma Forum, che nell’anno scorso ha avuto la sua 10° edizione. Le sei prime edizioni sono state realizzate a Torino, mentre le ultime tre sono state a Milano (ndr. una sola a Vicenza).

Fioritti: Gamma Forum è il Salone Nazionale sulle tematiche di imprenditoria femminile e giovanile italiano. Questo è un nostro appuntamento fisso: dal 2006 siamo nel comitato dei sostenitori, e nel 2010 abbiamo partecipato come ente promotore. Mi ricordo la conferenza stampa di questo evento, che era stata indetta nel 2009 a Palazzo Chigi, a Roma. In quell’anno realizzato realizzato un convegno sul turismo nazionale con interventi di importanti esponenti istituzionali e con grande afflusso di partecipanti.

Siete dedite anche al sociale?

Fioritti: Diamo il nostro appoggio a tante iniziative, oltre a quelle professionali. Nel 2003 abbiamo partecipato a questo bellissimo progetto con l’Associazione L’Albero dei Sogni, che ha come compito quello di avverare i sogni di bambini e ragazzi seriamente malati. Abbiamo realizzato il sogno di Lorenzo, questo bambino stupendo che voleva incontrare i calciatori della Juventus. Maria Dragonetti, una delle nostre socie, aveva messo a disposizione l’hotel Ambasciatori. Eravamo con Marcello Lippi (all’epoca allenatore) e tutti i calciatori della Juve. E questo bambino felice, con mamma e papà che cercavano di trattenere a stento le lacrime. Ha pianto anche Lippi perché, a un certo punto, Lorenzo ha detto: “Mamma, non dovete essere tristi, perché io sarò sempre il vostro angelo e starò sempre con voi”. È mancato dopo alcuni mesi.

Abbiamo partecipato all’organizzazione de “Il Bazar degli operatori: creare, non cercare le opportunità”, insieme a Torino Convention Bureau, al Castello del Valentino. Si trattava di un ciclo di convegni per un arricchimento professionale e uno scambio di conoscenze sulle tematiche che contraddistinguono l’offerta del sistema turistico di Torino e che guidano i grandi avvenimenti ospiti della città. Il tema di uno degli incontri era “Venite a scoprire Torino, città del cinema”, a cui aveva partecipato Alberto Barbera, all’epoca direttore del Museo Nazionale del Cinema, tra altri personaggi importanti.

Aderiamo da alcuni anni, in qualità di partner culturale, anche ad un importante progetto promosso dal Mu.MA Istituzione dei Musei del Mare e delle Migrazioni di Genova. La “Carta del Mare“, che raccoglie e condivide Buone Pratiche adottate o in fase di realizzazione di soggetti pubblici e privati dell’area del Mediterraneo per la salvaguardia, conoscenza e sostenibilità dell’ambiente marino e costiero.

Siete sempre presenti alle principali manifestazioni culturali?

Fioritti: Il discorso culturale per noi è fondamentale nella valorizzazione del territorio. Abbiamo aderito al comitato appena nato per le celebrazioni della nascita di Torino, che è stata individuata alla data del 30 gennaio 09 a.C, attraverso uno studio di archeologi e astronomi. È un progetto che avrà una grande visibilità, visto che all’interno ci sono molti giornalisti. Siamo andate a vedere la mostra di Frida Kahlo a Milano, unendo sia la parte culturale, sia psicologica dell’artista, perché accompagnate da una counselor e da una guida professionista.

Morandi: Abbiamo visitato il 17 aprile la mostra Leonardo da Vinci – Disegnare il futuro ai Musei Reali di Torino, con una guida, il giorno dopo l’inaugurazione, tra i primi, come nostra consuetudine.

Fioritti: Siamo andati al Turin Palace prima dell’inaugurazione ufficiale. Abbiamo convenzioni ed agevolazioni per le socie presto ristoranti, alberghi e attività in genere.

Morandi: Tutto grazie alle abilità di Caterina, che conosce tutti, dal direttore del sette stelle ad altri, e riesce sempre ad avere degli ottimi accordi e collaborazioni.

Parliamo di turismo. Che mete consigliate per le famiglie quest’anno?

Morandi: Parlando di Italia, la tradizione dice Toscana, Puglia, Mediterraneo. Non in posti esotici, perché in estate piove. Per trovare dei bei mari in questo periodo, al di fuori dai nostri dove è più comodo andare, la miglior opzione è il Mediterraneo: la Spagna, la Grecia. In estate è quello il mare, per chi lo vuole. Stanno riprendendo molto la Tunisia, l’Egitto, ma fa veramente molto caldo. Al di fuori del Mediterraneo non saprei cosa consigliare, per trovare la sicurezza del tempo, oltre alla security stessa.

Fioritti: Parlando ancora dell’Italia, anche i laghi sono da tenere in considerazione, però per viaggiatori più anziani anziché le famiglie. L’anno scorso mi hanno chiesto consigli per una signora 80enne molto attiva, a cui piacciono i posti belli, e ho consigliato il Lago Maggiore, a Baveno, dove alcuni alberghi sono stati rinnovati in maniera splendida. Mi ha poi ringraziato.

Morandi: Il Lago Maggiore lo conosco come le mie tasche, parlando della parte di fronte alle isole, fra Stresa e Baveno. È chiaro che il lago non è il mare, però è un’attrazione e ci sono tanti campeggi. Ci vanno molti stranieri, soprattutto tedeschi, olandesi, inglesi, francesi. C’è anche il Lago di Garda, che è meraviglioso, bellissimo. Tante persone considerano il lago triste: bisogna essere obiettivi, è diverso dal mare, l’acqua è diversa. C’è tutto un altro tipo di turismo, più âgées. Però la vacanza ad agosto è il mare.

Come è nata Donne nel Turismo e chi c’era all’epoca della sua fondazione, oltre a voi?

Fioritti: L’associazione è stata fondata a Roma da Cristina Ambrosini, all’epoca direttore della testata L’Agenzia di viaggi. La grande forza di DNT è essere la figlia di un’organizzazione nata nel 1969 in Arizona, la International Federation of Women’s Travel Organization (IFWTO), che non esiste più. L’associazione internazionale e anche quella nazionale hanno voluto creare una rete tra donne professioniste a livelli alti, perché la maggioranza dei lavoratori nel turismo è donna, per lavorare meglio e di più, far crescere l’industria turistica e anche la figura femminile.

In Italia per esempio fino al 1946 la donna non votava. Quindi la nascita di DNT è legata anche al discorso dell’emancipazione femminile, che nel turismo ha visto persone di spicco: forse l’Italia è l’unico posto dove in molte “cabine di pilotaggio” ci sono donne. Se parlo del Piemonte oggi, abbiamo la presidente dell’Ascom Confcommercio Maria Luisa Coppa, l’Assessore alla Cultura e al Turismo Antonella Parigi, il direttore regionale di Cultura, Turismo e Sport Paola Casagrande. Sono tutte amiche o associate, perché Donne nel Turismo ha voluto mantenere alta l’asticella e la qualità delle sue socie.

A Torino l’associazione Donne nel Turismo è nata nella caserma degli alpini. C’erano Lucetta Rossetto, che all’epoca era titolare dell’agenzia I viaggi di Lucetta e aveva sposato un Generale degli Alpini. Maria Dragonetti, che è stata l’unica donna direttore della catena Jolly di Italia all’hotel Principi di Piemonte. Laura Priora, una delle prime donne direttore di albergo allo Star Hotel Majestic. Simona Calabrese, general manager del DoubleTree by Hilton Hotel Lingotto Torino, e tante altre.

Morandi: Eravamo poche ma buone. Grazie a loro e al nostro glorioso passato, nel 2019 siamo ancora molto presenti e attive. Cerchiamo sempre di sostenere le nostre idee. Non è facile tenere in piedi un’associazione, ma lo zoccolo duro c’è.

Le Donne nel Turismo hanno festeggiato 25 anni di esistenza il 19 settembre 2017, con una grande festa al Turin Palace Hotel. Per l’occasione è stato realizzato un incontro sul tema “Il ruolo di donne e giovani nel turismo italiano verso il 2028. Dove va il turismo nei prossimi 10 anni”.

Che ruolo ha avuto DNT in questi 27 anni di esistenza?

Morandi: Oltre a dare una luce diversa e migliore per le donne che lavorano nel turismo, abbiamo dato molta importanza alla valorizzazione del territorio. Oggi nel 2019 è diventato quasi comune, perché c’è stato un miglioramento in tante zone, però se parliamo di quasi 30 anni fa, la situazione era molto diversa. Torino era la città della Fiat, anche della Juventus, ma soprattutto una città industriale. Noi abbiamo incominciato, parlando del Club Torino e del Piemonte, a sponsorizzare la regione e a cambiare l’idea che ne avevano non solo gli stranieri, ma anche gli stessi italiani.

Eravamo all’inizio, piene di entusiasmo, che comunque abbiamo anche adesso, ma con 30 anni in meno. Abbiamo subito fatto un educational per giornalisti di tutta l’Europa, erano circa 25 e venivano da diversi paesi quali Olanda, Francia, Portogallo. Avevano fatto dei bei reportage sulle loro testate, facendo vedere Torino, che non era ancora presentabile come adesso. In un altro weekend avevamo invitato un centinaio di signore legate al turismo, e tutte, pur essendo italiane, venivano a Torino per la prima volta. Siamo state pioniere, molto prima delle Olimpiade Invernali.

Fioritti: Grazie agli insegnamenti e al supporto di Luigi Capuzzo, direttore del Best Western Hotel Crimea di Torino, che è uno dei nostri primi soci sostenitori, all’epoca avevo già tutti i collegamenti con gli alberghi, e Luisella si è occupata delle agenzie usufruendo della collaborazione con le linee aeree, ed era venuto fuori un grande lavoro. Ci aveva appoggiato anche il Comune di Torino. Si erano unite a noi Elda Tessore (all’epoca assessore alla Promozione della Città) e Rosa Anna Costa.

Morandi: Questo era l’inizio dell’idea, della nostra mentalità, che nel corso degli anni si è allargata, perché i bisogni sono diventati diversi, e da quando c’è Caterina come presidente nazionale si è arricchita in qualità.

Fioritti: La nostra associazione puntava su un motto importante, quello della International Federation of Women’s Travel Organization: “le persone sono più importanti delle destinazioni”. Ognuna di noi rappresentava un albergo, un’agenzia, linee aeree, tour operator, ristoranti, tutto quello che era turismo. È cambiato tanto il mondo del turismo attraverso Internet, quindi non solo i luoghi, ma le persone sono importanti, le persone che guidano.

La nostra prima presidente e socia fondatrice Cristina Ambrosini, una donna molto bella, molto importante, è mancata nel 2015, a 60 anni, e a lei abbiamo dedicato un premio. Negli ultimi anni era sempre a Torino, e ci ha detto: “Sono felice che la presidenza l’avete portata qui, perché altrimenti a Roma dopo di me ci sarebbe stata solo politica, e questa associazione non deve essere politica.” Eravamo 500 in Italia e 3500 nel mondo, oggi questi numeri sono un po’ scesi. Abbiamo puntato sempre molto sulla qualità. Non vogliamo essere un salotto, che è un’altra cosa. Noi siamo tutte professioniste.

In quali regioni siete rappresentate oggi e dove volete arrivare?

Fioritti: Abbiamo iniziato un’altra campagna di associazionismo, che vedrà sicuramente uno sviluppo a partire del 2020. In Liguria abbiamo la nostra vice presidente nazionale, Maria Paola Profumo, che è stata presidente del Museo del Mare e delle Migrazioni, assessora al Turismo della Regione Liguria e ed è presidente di AMMM – Associazione dei Musei Marittimi del Mediterraneo. In Lombardia abbiamo una rappresentante, ma stiamo lavorando allo sviluppo dell’associazione. In Calabria c’è un socio sostenitore molto attivo, presidente di una associazione culturale, che ha messo su un gruppo di donne, e poi alcune associate a Roma e in Basilicata. Abbiamo allargato la partecipazione a dei soci sostenitori, uomini e donne. Ora stiamo lavorando per un maggiore coordinamento, per arrivare a coprire tutta l’Italia.

DNT è un’associazione che difende il femminismo?

Morandi: Abbiamo iniziato prima tante cose nel corso degli anni, giustamente per fortuna si sono allargate con decine di altre iniziative. Non siamo mai state femministe, il femminismo non c’entra con il nostro lavoro. Quello nato negli anni 70 era il vero femminismo, perché c’era il bisogno di quella battaglia. Adesso non parliamo più solo della partecipazione delle donne nel settore del turismo, parliamo di tutte le cose importanti.

Fioritti: Abbiamo integrato tutte le nostre attività alla partecipazione degli uomini, cercando sempre un equilibrio. L’idea di portare la presidenza a Torino, nel 1999, è partita da Josep Ejarque, all’epoca direttore di Turismo Torino. è venuto al nostro 25° anniversario e ha dichiarato: “DNT è una associazione che ha fatto veramente tanto per l’industria turistica nazionale.”

Io dico sempre che noi siamo state controcorrente, ma non per il gusto di esserlo. In uno dei suoi libri, il giornalista e scrittore Renzo Rossotti definisce le Donne nel Turismo donne “incontenibili e inarrestabili”. Per quello che riguarda la conciliazione lavoro e famiglia, abbiamo partecipato a comitati vari di pari opportunità. Sono andata alla Camera di Commercio di Torino per partecipare ad un incontro sul progetto di alternanza scuola-lavoro. Quando ti trovi davanti una classe di circa 200 studenti, devi dare fiducia nel futuro. Hanno chiesto la mia testimonianza, ed io ho detto: “Ragazzi, oggi mi vedete così, prima avevo una salopette ed ero come voi, quindi potete veramente fare quello che desiderate nella vita, nel lavoro, soprattutto se venite fuori da un istituto alberghiero”.

L’esperienza di Fioritti, Morandi e tante altre Donne nel Turismo è un grande esempio per le nuove generazioni.

 

1 La Consulta femminile regionale del Piemonte, istituita nel 1976, contribuisce attivamente alla elaborazione della programmazione, pianificazione e legislazione regionale, con particolare riferimento alla condizione di vita, di lavoro e di salute della donna e favorisce l’effettiva partecipazione di tutte le donne all’attività politica economica e sociale della comunità regionale. (www.cr.piemonte.it)

Marcia

Marcia Braghiroli, 48 anni, giornalista. Ho conseguito la laurea in Scienze della comunicazione in Brasile. Sono anche mamma, consulente alla pari per l’allattamento e catechista. Ho sempre scritto con passione: imparare a farlo in italiano è stata la mia grande sfida, ma anche una bella soddisfazione.