Family act tra novità e criticità

1 month ago Attualità56

L’11 giugno 2020 il Consiglio dei Ministri ha approvato il cosiddetto Family act, un disegno di legge che contiene misure per sostenere la genitorialità e la funzione sociale ed educativa delle famiglie. Inoltre intende anche favorire la conciliazione della vita familiare con il lavoro, in particolare quello femminile.

Le misure dovrebbero essere applicate ai nuclei familiari con figli, secondo criteri di progressività basati sull’applicazione dell’ISEE e tenendo conto del numero dei figli.

Gli aspetti rilevanti che possiamo trovare nel Family act sono:

  1. a) il cosiddetto “Assegno Universale”.  Si prevede che venga corrisposto un assegno mensile a tutti i nuclei familiari con figlie e figli a carico dal settimo mese di gravidanza fino al diciottesimo anno di età di ciascun figlio. Per i figli disabili invece, non sussistono limiti di età. Dovrebbe essere stanziato con una somma di denaro o mediante il riconoscimento di un credito d’imposta, da utilizzare in compensazione. Nel caso di figli successivi al primo, l’assegno subirà una maggiorazione del venti per cento, così anche nel caso di figlia o figlio disabile.
  2. b) Si intende razionalizzare i benefici fiscali per i figli a carico e garantire servizi socio educativi per l’infanzia. Si prevede un buono per il pagamento delle rette degli asili nido e altri servizi per l’infanzia nonchè l’assegno di natalità.
  3. c) Sono previste modalità flessibili nella gestione dei congedi parentali. Viene stabilito un periodo minimo, non inferiore a due mesi, di congedo parentale.

 

In particolare il Family act interviene sui congedi

Per quanto riguarda il congedo di paternità viene previsto un periodo di congedo obbligatorio non inferiore a 10 giorni lavorativi per il padre lavoratore nei primi mesi di nascita del figlio. Il diritto al congedo è concesso a prescindere dallo stato civile o di famiglia del genitore lavoratore.

  1. d) Inoltre viene introdotta l’indennità integrativa del 30% della retribuzione per le madri lavoratrici erogata dall’Inps, per il periodo in cui rientrano al lavoro dopo il congedo obbligatorio. La deducibilità delle spese per addetti ai servizi domestici e all’assistenza di familiari assunti con contratto di lavoro subordinato tenendo conto dell’Isee. La modulazione graduale della retribuzione percepita dalla lavoratrice nei giorni di astensione nel caso di malattia del figlio. Forme incentivanti per i datori di lavoro che stabiliscono modalità di lavoro flessibile. Prevede inoltre, che ai genitori di figli con età inferiore a 14 anni sia riconosciuto il lavoro agile.
  2. e) Infine vengono elencate misure per aiutare i giovani fino al conseguimento dell’autonomia economica.

A tal fine si prevedono detrazioni fiscali delle spese sostenute per l’acquisto di libri e per contratti di locazione dei figli maggiorenni iscritti ad un corso universitario.

Le criticità del Family act

Il Family act è un disegno di legge di buoni propositi che se attuati eliminerebbe alcune delle discriminazioni oggi esistenti. Purtroppo viene proposto in un periodo di crisi e di assoluta scarsità di fondi e nel ddl non è detto dove verranno reperite le risorse finanziarie.

Il cosiddetto “assegno universale” di cui non vi è una quantificazione neppure di massima si ipotizza, come prima si è detto, che possa essere erogato attraverso una somma di denaro o attraverso un credito di imposta.

L’assegno universale dovrebbe accorpare altri bonus oggi esistenti, ma non viene detto quali e con che modalità. Non è detto quando il suddetto assegno potrà essere erogato, ma si presuppone possa esserlo nel corso del 2021, così come non è scritto quando potranno essere effettivamente erogati gli altri benefici economici, come il contributo per gli acquisiti dei libri per gli studenti universitari ed il canone di locazione degli stessi se fuori sede che dovranno comunque essere erogati in data successiva a quella dell’assegno di cui si è detto prima e cioè nel 2022.

Si può sperare che gli altri interventi e le modifiche che non comportano impegni di spesa possano essere attuate prima, ma anche queste hanno formulazioni generiche e soggette alle più svariate interpretazioni.

In ogni caso si confida che almeno alcuni dei buoni propositi del DDL possano trovare concreta attuazione.

Avv. Luca Massano

Riceve in Via Saffi n. 2

 

 

Redazione