L’amore che non ti meriti di Antonella Mattioli

Ieri sera abbiamo partecipato alla presentazione del libro L’amore che non ti meriti di Antonella Mattioli, presso il Circolo dei Lettori di Torino, alla quale è intervenuta anche Antonella Parigi, Assessore alla Cultura della Regione Piemonte. Il sottotitolo del libro dice già moltissimo su quella che è la natura della trama: Il racconto di una prigionia sentimentale. Dall’incubo alla liberazione.

Si tratta dell’esperienza reale vissuta dall’autrice, che ha deciso di condividerla con tutte le persone che potrebbero aver vissuto (o che addirittura stanno vivendo) lo stesso trauma. Lo scopo è consegnare loro un messaggio molto importante: non siete sole!

Quando si parla di “prigionia sentimentale”, in questo caso, non si parla di violenza fisica all’interno di una storia d’amore. La protagonista, questa volta, è la violenza psicologica, o come lo ha definito la stessa Antonella Mattioli, lo Stupro Psichico.

L’autrice, mettendosi a nudo in L’amore che non ti meriti tra le righe di questo libro, ci racconta della sua relazione con un narcisista patologico. Sebbene non sia facile intuire nell’immediato il gravissimo danno che una persona affetta da tale patologia può provocare al suo entourage, Antonella Mattioli non ha avuto paura di approfondire questo disturbo. È riuscita, tra l’altro, a capire come curare gli effetti che lei stessa si è ritrovata a subire.

Il narcisista patologico riesce ad entrare nella sfera più intima della donna con cui ha una relazione. In particolare, ricerca un determinato tipo di personalità: donne piene di vita e di consapevolezza di sé, piene di energia e successo. Sono donne che per il narcisista patologico possono fungere da specchio, sanando tutte le sue insicurezze e restituendogli un’immagine grandiosa di sé, poiché in queste donne il narcisista si riflette e vede come lui stesso vorrebbe essere.

l'amore che non ti meriti circolo lettori

Antonella Mattioli ci ha raccontato che inizialmente il narcisista patologico ti fa sentire come se tu fossi la donna della sua vita, cosa che ti gratifica, ti fa sentire ricompensata e ti vien voglia di investire in questo rapporto. A poco a poco, però, e senza motivo apparente, inizia a dominarti, alterna momenti di grande passione a momenti in cui egli stesso si sottrae e sparisce, per poi arrivare alla fase finale.

Quando lo specchio in cui lui poteva riconoscersi come realmente voleva, si crepa. Il narcisista patologico svaluta e demolisce la donna che ha al suo fianco, fino ad arrivare a considerarla come uno scarto, e a destinarla alla damnatio memoriae.

Antonella Mattioli ci ha spiegato come l’esito di una relazione con un narcisista patologico possa sfociare in due esiti differenti:

  • Il narcisista in questione ha già l’alternativa pronta per sopperire alla sua incapacità di stare da solo e tu, in quanto non servi più all’approvvigionamento del suo ego, sei buttata via, come se non fossi mai esistita.
  • La partner arriva all’esasperazione e decide che è stanca di subire l’atteggiamento di dominio del narcisista patologico. Chiude il rapporto. È proprio qui che il soggetto narcisista si trasforma, e diventa uno stalker a tutti gli effetti perché non accetta di essere lasciato.

 

Antonella MattioliL’autrice de L’amore che non ti meriti, ha inoltre approfondito il tema dello Stupro Psichico:

«Io stavo diventando una persona che non mi piaceva e che non volevo essere. Se esprimevo un concetto non gradito venivo accusata di essere sgradevole. Percepivo chiaramente di essere semplicemente un cane da compagnia, e non qualcuno con cui fare progetti a lungo termine. Io non ho resistito e ho interrotto la relazione, ma ci sono donne che resistono e ci stanno insieme tanti tanti anni.»

Altro punto cruciale che emerge dal libro “L’Amore che non ti meriti” è l’incapacità del nostro paese di dedicare un programma di cure e di recupero adeguato delle persone che escono da questo tipo di rapporto. In Italia al giorno d’oggi non esiste un protocollo psichiatrico adatto a quelle che Antonella Mattioli definisce le “superstiti”. Lei stessa, ci ha raccontato, ha fatto molta fatica a trovare lo specialista giusto al quale rivolgersi, passando da un’esperienza di psicanalisi profondamente negativa, per la quale ha intentato una causa in tribunale.

Questi “vampiri energetici” purtroppo esistono e molte donne si rendono conto troppo tardi dei danni che stanno subendo a causa di uomini affetti da questo disturbo patologico. Solo quando sorge in noi donne la domanda “Ma perchè mi faccio trattare così?”, allora s’innesca la capacità di reagire e di ribellarsi al meccanismo di aggressività e denigrazione iniziato dal narcisista patologico.

Come ha detto l’Assessore Antonella Parigi, all’inizio della conferenza: «Non ho mai avuto una formazione particolarmente femminista, però andando avanti nel tempo ho sempre avuto la percezione che la battaglia non fosse tanto fuori di me, quanto che la lotta fosse dentro noi stesse, fosse dentro un grumo molle dentro me stessa.»

Fonte immagine: https://www.circololettori.it/

Lucia Giannini

Lucia Giannini

Lucia Giannini, da sempre con la passione per la scrittura e gli eventi culturali, un binomio che mi permette di dare libero sfogo alla mia necessità comunicativa.

Torna in alto