Religioni diverse? Qual è il problema? Per noi nessuno!

Il 2020 non è solo l’anno della pandemia, bensì è anche l’anno che ha visto un nuovo sviluppo nella lotta all’uguaglianza razziale. A seguito dell’indignazione provocata dalla morte di George Floyd, le proteste che si sono diffuse prima in America e poi nel resto del mondo hanno segnato una svolta. L’uguaglianza non deve restare una parola vuota da leggere solo sui libri. Deve passare attraverso l’unione di più razze che si battono per gli stessi valori, per il rispetto e per l’accoglienza dell’altro con tutte le sue diversità: usi, tradizioni, colori, culture e anche religioni diverse.

Oriana e la sua famiglia ci dimostrano ogni giorno che tutto questo è possibile. E’ sposata con Abdelwahid, marocchino e musulmano praticante. Hanno due figlie che festeggiano il Natale e praticano il Ramadan.

Oriana è una di noi e questa volta ci apre il suo mondo meravigliosamente variegato nell’educazione, nelle abitudini e nell’aspetto religioso.

Come riuscite a far convivere religioni diverse?

Io non pratico la mia religione nel senso che, anche se sono stata battezzata e ho fatto la comunione, mi sono allontanata dall’ambiente religioso tanti anni fa.

Questo non mi impedisce di rispettare la religione di mio marito e di aver trovato dei compromessi con lui per convivere in un contesto fatto di differenze, ma anche di valori comuni.

Sono convinta che se non ci sono prevaricazioni ed estremismi si può andare d’accordo in tutto, anche su temi così delicati come la religione.

Il fatto di sposare un uomo di un’altra nazionalità e religione mi ha insegnato molte cose che non conoscevo. Ad esempio, proprio in tema religioso, secondo i musulmani Gesù è un profeta come tutti gli altri, credono in lui, ma per loro non è figlio di Dio.

Festeggiate il Natale?

Si, le mie figlie non stanno più nella pelle. Non solo per il fatto di ricevere i regali tanto desiderati, ma anche per i preparativi: l’albero, il presepe e tutti gli addobbi.

A Natale io e le mie figlie prepariamo gli addobbi, mentre lui fa solo lo spettatore e si limita a risistemare le statuine del presepe. Le mie figlie sin da piccole, si sono sempre divertite ad animarlo giocandoci come fossero personaggi favolistici.

Festeggiate anche festività musulmane?

Si, mio marito e le mie figlie osservano il digiuno nel mese del Ramadan. Hanno cominciato gradatamente facendo prima solo qualche ora, poi giornate intere, perchè non è facile resistere tutto il giorno senza cibo e acqua. Anch’io qualche volta ci ho provato, ma è davvero dura! Trovo che al di là del fattore religioso sia una pratica che allena molto la forza di volontà. Alla fine del mese di Ramadan c’è una festa chiamata Eid al Fitr. Poi quaranta giorni dopo la fine del Ramadan c’è l’Eid al Adha, la grande festa in cui si sgozzano i montoni. E’ la festa del sacrificio che equivale alla nostra Pasqua.

Nel corso degli anni ho assistito a tutte queste feste che cadono sempre in giorni diversi, poichè il calendario musulmano legato alle feste religiose è più corto del nostro. I mesi sono legati alle fasi lunari e pertanto durano 28 o 29 giorni. L’anno quindi, risulta più corto del nostro ed inizia nel 622 D.C. perchè coincide con la migrazione di Maometto e dei suoi seguaci dalla Mecca a Yathrib.

In conclusione, non solo riusciamo a conciliare le due religioni diverse, ma ne approfittiamo per festeggiare doppiamente e in vari periodi dell’anno. Insegniamo, alle nostre figlie, tradizioni differenti senza rinunciare a nessuna di esse.

Le tue figlie praticano dunque due religioni?

Seguono maggiormente la religione musulmana, ma non sono costrette ad indossare l’hijab, il velo che portano le donne musulmane. Di comune accordo con mio marito, abbiamo deciso che questa sarà una loro libera scelta.

A scuola le mie figlie fanno l’ora di religione cattolica perchè per noi è importante acquisire delle nozioni sui valori delle varie religioni e ricollegarli agli eventi storici, per cui non ci abbiamo trovato nulla di controproducente alla loro formazione.

Grazie Oriana!

Questo è un bell’esempio di come si può realizzare l’uguaglianza tra le persone. Le religioni diverse sono, ancora troppo spesso, dividenti tre le persone. Ebbene Oriana e Abdelwahid attraverso il dialogo e il rispetto reciproco, hanno trovato il modo per condviderle. Così non sembra difficile percorrere la strada verso un’effettiva uguaglianza religiosa, razziale e culturale. Proviamo ad aprirci all’altro/a comunque sia, tanto non costa nulla.

Immagine di copertina di https://www.unadonna.it/lifestyle/cultura/religioni-piu-diffuse-al-mondo/1584140/

 

Redazione