Gender gap, il saggio “Invisibili” di Caroline Criado Perez per acquisirne coscienza

1 month ago Attualità, Co_Librì42

Nel blog da oggi parte una nuova rubrica: Co_librì. Una rubrica che vuole raccontarvi di libri che “aprono le menti“. Il primo libro di cui desidero parlarvi è un saggio sul gender gap e si intitola: “Invisibili” di Caroline Criado Perez.

L’autrice ha scritto un’opera potente. Affronta con completezza  il tema del gender gap che é legato a doppio filo con il data gap. Per dirla in altre parole man mano che leggerete questo saggio capirete che sulle Donne in tutti i campi non esistono dati.

Le Donne sono sempre “altro”, “di meno” o non pervenute. Mentre leggevo questo libro mi sono resa conto dell’assenza di dati. Ho iniziato ad appuntarmi le ricerche che più mi sorprendevano. Mi sono rispecchiata. Ho iniziato a chiedermi, ma noi Donne non esistiamo? Ma io… Esisto?

Con il saggio “Invisibili” della Criado Perez si comprende che la storia e la società è fatta a misura di maschio.

Il libro della Criado Perez si muove ad analizzare il data gender gap in questi settori: vita quotidiana, lavoro, medicina, design e nella vita pubblica. Il saggio nelle cinque aree raccoglie i dati per poi far capire che la Donna è sempre “Altro”. La Donna scompare. Non appare. Anzi…

La Donna non è mai apparsa.

La società fin dalla preistoria è costruita su un assioma patriarcale maschile. La storia è dell’Uomo, anzi del Maschio. Sì, perché noi generalmente intendiamo “l’Uomo” pensando di includere la Donna. Sbagliato! C’è il maschio che ha le sue esigenze. C’è la Femmina che avrebbe le sue, ma di queste non vi è traccia.

 

gender gap perez

Il gender gap spiegato in esempi di cose comuni

Carolina Criado Perez affronta queste macroaree con completezza e riuscendo a mantenere viva l’attenzione. Sono innumerevoli gli esempi. Ve ne cito solo alcuni.

A livello globale in tantissime nazioni manca la consapevolezza e l’attenzione allo sviluppo di piani che prevedano la creazione di adeguate ed efficienti linee di traporto urbano. Le Donne molto più spesso degli uomini usano i mezzi pubblici per spostarsi. Da casa alla scuola e poi ancora dalla scuola al luogo di lavoro ed ancora dal lavoro al supermercato ed infine di nuovo a casa.

Il capillare lavoro di ricerca dell’autrice ha messo in luce che le Donne non vengono interpellate adeguatamente per comprendere le loro esigenze. Ecco così come si genera il vuoto sul trip-chaining.  L’Autrice pone l’acccento sul fatto che anche se alcune volte vengono condotte ricerche statistiche nella “conta dei risultati”, i dati non vengono disaggregati e pertanto, non emergeranno le necessità delle Donne rimanendo così sommerse.

In tantissimi Paesi avere servizi pubblici puliti è una mera chimera. Ci sono Paesi in cui manca l’igiene e la sanificazione. Questo comporta un rischio nel loro utilizzo per la possibilità di contrarre infezioni urogenitali. In altri Paesi invece, i servizi pubblici sono totalmente assenti e le Donne sono esposte ad agguati e stupri perchè sono costrette ad usare posti all’aperto.

O ancora, i modelli di manichini usati per i crash test  sono disegnati su corpi maschili. Questo comporta il mancato riconoscimento di lesioni che potrebbero essere causate al corpo femminile in caso di collisione.

Ecco questi sono solo pochi esempi della ricerca svolta dall’autrice. Il libro mantiene sempre un ritmo incalzante, curioso e stimolante. A tratti assume anche un tono umoristico, soprattuttto quando viene raccontato che lo smartphone è disegnato su una mano maschile che è decisamente più grande della nostra… Non ci avevate pensato vero?!?

Per chi è questo libro?

“Invisibili” è un libro per le Donne per raggiungere un nuovo grado di coscienza. È un libro per gli uomini perché possano soffermarsi a riflettere sui modelli che ci sono imposti per iniziare a scardinare assiomi di una società patriarcale e maschile.

Davvero consigliato!

 

E voi? Avete già letto questo libro?

Che cosa ne pensate del gender gap? Vi riconoscete in alcuni degli esempi raccontati?

Viviana Villani

Nella vita di tutti i giorni sono un’orientatrice professionale e una tutor d’aula. Mi occupo di sviluppare progetti di politica attiva e servizi al lavoro per alcune agenzie di Torino. Sono anche una counsellor ad orientamento narrativo sistemico. Credo nella potenza delle narrazioni e della scrittura autobiografica come ricerca di sé. Per questa ragione uno dei miei progetti è macchiadicafè.it in cui Orienta-menti è l’espressione della mia ricerca autobiografica attraverso bellissimi libri di cui lascio una breve recensione. Poi di tanto in tanto condivido la mia esperienza come case manager e tutor d’aula raccontando le storie più emozionanti di co-costruzione con i miei utenti ed allievi che li porta ad un percorso di nuova autoconsapevolezza e autodeterminazione.