Adotta una stanza, un gioco per educare alla collaborazione

1 month ago Creatività43

Ho inventato un gioco che ho pensato di chiamare: “Adotta una stanza”.

A casa noi siamo in cinque quindi, ho suddiviso la casa in dieci spazi, compresi balconi e ingresso.

Ognuno di noi ha due spazi a testa, possibilmente una stanza più grande e una più piccola per un’equa suddivisione. Ad esempio, una camera ed un balcone.

Io, che sono clemente, ho tenuto per me la cucina. A mio marito invece, ho dato il bagno.

Alle mie figlie una camera ed un balcone ciascuna.

Ognuno ha il compito di pulire e tenere in ordine le aree assegnate di “Adotta una stanza”.

Vince chi riesce a portare a termine il suo compito. In palio c’è un premio deciso dai genitori!

Si può decidere di fare una verifica a fine giornata o a fine settimana, a vostro piacimento.

Avvertenze:

Ricordate che il gioco “Adotta una stanza” funziona se, oltre ad occuparsi delle proprie stanze, ci si impegna a non disfare il lavoro altrui.

Per questo ho deciso di assegnare dei punteggi ai lavori: da 1 a 5 punti per la pulizia e da 1 a 5 per l’ordine. Come sappiamo sono cose ben diverse: una stanza può essere in ordine, ma piena di polvere e con il pavimento sporco e viceversa, perciò tutto deve essere perfetto.

Se invece, qualcuno sporca o mette in disordine la stanza di qualcun’altro ha 3 punti di penalizzazione.

In questo modo ognuno fa la sua parte e il tempo viene occupato in qualcosa di utile. Così il resto del tempo può essere dedicato a ciò che piace di più, oltre che studiare ovviamente!

Attenzione! Ho fatto delle prove, il cui risultato è stato ora efficace, mentre altre volte è stato un vero e proprio fallimento. Il gioco funziona se ci sono dei premi allettanti, che interessano o piacciono ai ragazzi, altrimenti non sono stimolati. Quindi, studiate bene la vostra proposta e calatela in base ai loro gusti.

Ovviamente il gioco “Adotta una stanza” va adattato alle diverse età: dai bimbi più piccoli non si potrà pretendere molto in termini di pulizia, ma comunque sarà un bell’esperimento e un’ottima lezione educativa!

Foto di copertina tratta da mondo design

Oriana

Oriana Maggia Catlet, Diplomata al 1° Liceo Artistico di Torino e specializzata in Decorazioni murali di pregio e Trompe l’oeil. Ho sperimentato come autodidatta varie tecniche pittoriche: olio, acrilici, pittura su ceramica, seta, tessuto, legno… Iscritta nel registro degli OPI (Operatori del Proprio Ingegno) del Comune di Torino, ho creato una mia linea di oggetti in legno e sono appassionata di riciclo creativo.