Sara Vicari e aroundtheworld.coop: la potenza dell’azione collettiva

Quello con Sara Vicari è stato un vero e proprio colpo di fulmine. In una serata qualunque, incuriosite dalla trama di un libro, decidiamo di andare alla presentazione presso il Circolo dei Lettori e l’incontro a cui assistiamo si rivela illuminante oltre che proficuo.

Se avete letto i nostri articoli passati, vi abbiamo già parlato di lei e del suo libro “Tana libera tutte!”. Stavolta, però, in occasione del suo compleanno vogliamo concentrarci sul percorso di Sara Vicari, e sul suo progetto aroundtheworld.coop che ha unito e permesso di conoscere la realtà delle cooperative in tutto il mondo.

Sara Vicari, 42 anni oggi, ci ha raccontato che crede fermamente nell’azione collettiva quale modalità per co-costruire la giustizia sociale. Lavora infatti, in questo ambito da circa 20 anni, come ricercatrice socio-economica, collaborando con organizzazioni di rappresentanza cooperativa, cooperative di base, università, istituti di ricerca ed istituzioni internazionali.

Nel Gennaio 2018 Sara e suo marito Andrea Mancori, videomaker, decidono di passare il 2019 facendo il giro del mondo, mettendo insieme i loro lavori, raccontando cooperative innovative e inclusive attraverso la ricerca e il video. E così, Sara ha trascorso il 2018 focalizzandosi sull’editing del libro (pubblicato poi nell’Ottobre del 2019) e i preparativi per la partenza. A gennaio 2019 lei e Andrea partono per il giro del mondo che ha permesso la successiva nascita di aroundtheworld.coop.

Sara Vicari

Abbiamo trovato particolarmente appassionante il punto di partenza del progetto, e cioè un viaggio lungo un anno, durante il quale avete iniziato a raccogliere testimonianze e avete vissuto a pieno il mondo delle cooperative. Com’è iniziato tutto? Ti va di parlarcene? 

L’idea è stata concepita a Gennaio 2018. Con mio marito attraversavamo un periodo non semplice, ma fertile, perché sono dell’idea che i grandi progetti trovano la scintilla proprio nei momenti più irrequieti, quelli in cui l’universo ci manda i segnali dell’urgenza della trasformazione, quelli in cui ci sembra che vada tutto storto.

In quei giorni lì Andrea ha avuto la visione: prendere il coraggio a quattro mani e avviare una grande impresa, il giro del mondo!

Adoriamo viaggiare, è una delle passioni che ci accomuna. Ma adoriamo anche i nostri lavori, e un anno sabbatico puro e semplice non ce lo saremmo potuti permettere.

Ci è dunque venuto in mente di mettere insieme i nostri lavori, e dare un senso al viaggio contribuendo a diffondere storie di azione collettiva di successo. Lavoro con le cooperative da molti anni, so benissimo il lavoro grandioso che fanno nei quattro angoli del pianeta.

Purtroppo però, sulle prime pagine dei giornali finiscono solo gli scandali, storie che non sono affatto rappresentative dei valori e dei principi del movimento, e di quella identità di impresa partecipativa, democratica e trasformatrice, in grado di rispondere ai bisogni e alle aspirazioni dei soci trovando modalità sempre più innovative per farlo. Storie di successo sono sì documentate, ma troppo spesso rimangono nei libri e circolano tra gli addetti ai lavori.

Abbiamo così pensato che facendo interagire i nostri rispettivi lavori, insieme potevamo trovare il modo per raccontare le storie di cooperative di successo dal punto di vista dei soci, grazie ai metodi partecipativi che uso nella ricerca, e comunicarle attraverso il video, grazie alla lunga esperienza di Andrea nel settore dell’audiovisivo. Per farlo abbiamo trovato un partner fantastico, l’Alleanza Internazionale delle Cooperative, e così siamo partiti.

Per dieci mesi non siamo mai tornati a casa, passando da un paese all’altro. La prima storia raccontata è stata in Italia, in Campania, a Castel Volturno, a due ore da casa nostra.

Siamo poi stati in Marocco, Rwanda, Nepal, Malesia, Australia, California, New York, Costa Rica, Brasile, Argentina e Uruguay. Una volta rientrati a casa abbiamo poi documentato un’altra storia in Polonia.

I video sono tutti disponibili sul nostro canale Youtube, quasi tutti sono anche sottotitolati in italiano. In ogni paese abbiamo incontrato una cooperativa e stavamo con loro per almeno due settimane. Insieme abbiamo analizzato la loro storia di azione collettiva, i loro vissuti, le sfide, le conquiste. Insieme poi si costruiva la mappa della loro storia e da lì partivamo per filmare, realizzare le interviste e costruire i video.

E’ stata un’esperienza bellissima, da un punto di vista umano e  professionale. Il risultato anche di un prezioso lavoro di squadra, perché eravamo sostenuti a distanza da fantastici professionisti, senza i quali sarebbe stata davvero dura. E oggi con orgoglio possiamo dire che proprio tutto questo viaggio ha dato vita ad un’altra storia di azione collettiva, la nostra! Ed è così che aroundtheworld.coop, da progetto di due pazzi visionari sta diventando esso stesso un’ “impresa collettiva”.

Sara Vicari

Dopo il viaggio, dunque, nasce aroundtheworld.coop, un progetto a tutto tondo nel vero senso della parola, visto che si rivolge alle cooperative di tutto il mondo. Qual è lo scopo principale, il cuore pulsante che tiene in vita tutta l’organizzazione? 

Quando siamo tornati ci è stato subito chiaro che il rientro non segnava una fine, ma in realtà era solo l’inizio di qualcosa di più grande.

Il nostro lavoro stava riscontrando molto interesse, era sempre più chiaro che c’è un bisogno enorme di comunicare storie d’impatto positivo, diffondere un modo di fare economia alternativo, che sa costruire la società in modo inclusivo e solidale e rispettando l’ambiente, un modello che esiste e merita di essere conosciuto più a fondo e da un pubblico ampio.

Così ci siamo guardati tutti negli occhi e abbiamo deciso di cogliere la sfida. Raccontare le cooperative offrendo loro i servizi che sono propri dei sei professionisti che costituiscono la nostra  squadra, e farlo mettendo noi stessi in pratica i valori e i principi cooperativi. Proprio adesso siamo nel pieno dei passi finali della costruzione di questo percorso, molto presto lanceremo il nostro sito e ci presenteremo con questa nuova identità imprenditoriale.

Nella squadra siamo tre ricercatrici socio-economiche, insieme a me ci sono Cécile Berranger e Giorgia Amato, proveniamo tutte dall’Università degli Studi di Roma Tre. Poi ad occuparsi della produzione video, insieme ad Andrea c’è Yuri Manuel D’Amore, e a completare la squadra c’è Flavio Luciani, ingegnere informatico.

Abbiamo tanti sogni e tanti progetti e abbiamo già raggiunto traguardi importanti. Per raccontarne alcuni, per due anni di seguito i nostri video sono stati proiettati nel corso delle celebrazioni della Giornata Internazionale delle Cooperative che si tiene sempre il primo sabato di luglio presso il Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite a New York. Quest’anno abbiamo proiettato la storia della cooperativa “Creando conciencia” di Buenos Aires, in Argentina, una storia fantastica di economia circolare ed inclusione sociale.

Il video è arrivato ai collaboratori del Papa che ci hanno contattato. Ne è seguito che un collaboratore argentino del Papa è andato sul posto a visitare la cooperativa, i soci sono stati invitati a partecipare ad un seminario organizzato in preparazione agli eventi dell’Economia di Francesco, e la loro storia di azione collettiva ha avuto moltissima visibilità nei media nazionali. Inoltre, molte comunità nel mondo guardando i video si fanno ispirare e ci scrivono per avere informazioni, perché vogliono realizzare esperienze simili nei loro paesi. Era quello che desideravamo sin dall’inizio, mettere in circolo energie positive e trasformatrici, e nel nostro piccolo, cominciamo a raccoglierne i frutti.

Sara Vicari

Cos’è che più di tutto ti arricchisce quando dai vita ad un progetto di questa portata? E quali sono, invece, le difficoltà che inevitabilmente si incontrano?

Come dicevo prima, aroundtheworld.coop è un’esperienza che mi ha arricchita e continua ad arricchirmi moltissimo, dal punto di vista umano e professionale. Umanamente significa incontrare continuamente persone visionarie, con una forza e una resilienza fuori dal comune, che nelle situazioni più disparate di difficoltà, di sfruttamento, schiavitù, disuguaglianza, hanno trovato la forza di reagire e di rialzarsi unendosi con gli altri e costruendo insieme quello che, detto solo a parole può sembrare utopia, ma che invece si concretizza in pragmatiche e concrete realtà di successo.

Chiaramente lavorare insieme, per quello che abbiamo documentato nel nostro lavoro, e per quello che stiamo vivendo sulla nostra pelle, non è affatto facile. Richiede mettersi continuamente in gioco, rinnovare in continuazione la motivazione e tenere la barra dritta del timone verso la visione comune. Significa accogliere i conflitti, perché siamo tutti essere umani con le proprie debolezze, e nel dialogo e nell’accoglienza trovare le strategie per andare avanti.

La forza risiede nella consapevolezza dell’impresa collettiva, come ci ha detto Michael, un uomo meraviglioso tra i fondatori della storia cooperativa in California: «Potrei stare qui ore a raccontarvi il mio ideale di società, ma preferisco costruirlo tutti i giorni, con il mio lavoro, ed il messaggio che ne deriva credo sia mille volte più potente!». Michael per noi è stato un po’ un faro, ha illuminato il nostro percorso, così come tutte le donne e gli uomini incontrati nel viaggio e che continuiamo ad incontrare, ed è su questa strada che tutti insieme adesso desideriamo continuare a camminare!

 

Sara Vicari con la sua storia e i suoi progetti, ci ha fatto riflettere su quanto sia davvero fondamentale l’azione collettiva nella trasformazione delle nostre vite.

Il suo libro “Tana libera tutte!” parla anche di questo, e il piacere di leggerlo sta nel fatto che ci aiuta ad avvicinarci ad una visione innovativa e di grande interesse. Noi non ce lo siamo perso, non fatelo neanche voi… per nulla al mondo!

Lucia Giannini

Lucia Giannini, da sempre con la passione per la scrittura e gli eventi culturali, un binomio che mi permette di dare libero sfogo alla mia necessità comunicativa.