Azienda Agrituristica 26punto80: la Terra e le tradizioni prima di tutto

2 months ago Attualità, Racconti di Vita103

La tematica ambientale è diventata sempre di più argomento di dibattito e in particolare nell’ultimo periodo, sembra essere emersa la volontà di avvicinarsi alla natura prestando maggiore attenzione al rispetto per essa. In occasione della Giornata Mondiale della Terra, abbiamo chiesto a chi con la Terra lavora tutti i giorni di raccontarci cosa significa seguire il ritmo della natura e ricevere da essa tutti i benefici che sa donarci.

Abbiamo telefonato a Melissa, che con la sorella Samantha gestisce un’azienda agrituristica in provincia di Forlì-Cesena. Ci ha raccontato che 26punto80 è gestita dalla sua famiglia da più di tre generazioni e che grazie al punto vendita interno e al loro duro lavoro distribuiscono prodotti biologici a chilometri zero nei comuni limitrofi.

Non solo! La loro piccola fattoria e le stanze adibite a Bed & Breakfast fanno sì che l’esperienza presso la loro azienda agricola sia a tutto tondo.

Gestire un’azienda agrituristica significa proprio questo: garantire un’esperienza completa al pubblico, anche attraverso attività didattiche e laboratori.

Cosa significa, veramente, questo continuo contatto con la Terra e la ricerca delle tradizioni? Ce lo ha raccontato proprio da Melissa!

 

La cura per l’ambiente e il contatto con la natura sembrano essersi trasformati in esigenze primarie nell’ultimo periodo, ma per voi sono sempre stati all’ordine del giorno.

Quali sono le soddisfazioni più grandi che la gestione di un’azienda agrituristica vi regala? 

Certo, crescendo in un’azienda agricola, abbiamo avuto la fortuna di vivere a contatto con la natura, con la terra, e con tutto quello che ci circondava. Anni fa abbiamo pensato che avere la possibilità di vedere e fare, conoscere e capire in modi differenti, poteva aumentare la capacità di percepire la qualità e la possibilità di soddisfare i propri bisogni. Quindi abbiamo deciso di aprire l’azienda verso l’esterno, trasformandola in un’azienda agrituristica.

Ora il nostro nuovo progetto è quella di portare la nostra fattoria ad un livello successivo e trasformarci in fattoria sociale, riuscendo a convogliare le nostre attività con quelle di reinserimento sociale di persone che vivono situazioni di disagio.

La fattoria potrà, così, acquisire una triplice funzionalità: produttiva, terapeutica ed educativa.

 

Come più volte sottolineato, la vostra attività richiede molto impegno e molto lavoro durante tutto l’anno, e immaginiamo che per farlo al meglio sia davvero importante seguire il ritmo della natura.

Qual è, secondo voi, la stagione più faticosa e impegnativa, e come organizzate il lavoro in vista del suo arrivo? 

Si la nostra attività è fortemente legata alla ciclicità e alla diversità delle stagioni, che ci permettono di imparare da esse. Per noi diventa profondamente importante il giorno di pioggia come il giorno di sole, il giorno di neve o quello di nebbia. Il nostro lavoro comincia nel periodo invernale in cui si prepara il suolo, si piantano le verdure e si potano tutti gli alberi da frutto. Sicuramente la stagione più impegnativa per noi che produciamo orticole e frutticole è il periodo che va da marzo ad ottobre. Nei mesi primaverili, infatti, sistemiamo e ci prendiamo cura di tutto quello che sta crescendo, mettiamo a dimora tutte le piante e prepariamo tutto quello che poi verrà raccolto di lì a poco.

Voi proponete anche un’ampia varietà di attività rivolte al pubblico, e soprattutto ai più piccini, coinvolgendoli in progetti legati al riciclaggio. Volete raccontarcene alcune?

La nostra azienda a conduzione familiare è una fattoria con caratteristiche contemporanee che ricercano nelle origini e nelle tradizioni una trasformazione in quotidianità.

Crediamo nella possibilità di vedere, fare, conoscere e capire, e crediamo anche che esistano modi e capacità differenti del percepire, che possono modificare la possibilità e la qualità delle proprie scelte. Ampliando la multifunzionalità della nostra azienda abbiamo sentito il bisogno di comunicare direttamente le nostre caratteristiche a scuole, famiglie e a gruppi di adulti, confrontandoci e coinvolgendoci attivamente in uno scambio reciproco di legami sociali, culturali, economici e ambientali.

La fattoria didattica è uno di questi luoghi d’incontro, così come l’agriturismo e la vendita diretta a KMO dei nostri prodotti. Alcuni dei nostri percorsi e laboratori didattici per bambini, adulti e famiglie si basano sul riutilizzo di materiale agricolo.

Un esempio potrebbe essere il Ciclo sul riciclo: in azienda tutto si riutilizza e quando un oggetto smette di avere la sua funzione viene impiegato nuovamente. È così che il cestino di plastica diventa una piccola serra e la cassettina di legno un piccolo orto. Un’altra attività che proponiamo è la Compostiera, che consiste nella costruzione di un piccolo raccoglitore artigianale per la raccolta di scarti organici come foglie secche, bucce e scarti di verdure che si trasformano in terriccio nutritivo da utilizzare per piante e fiori.

Alcuni laboratori invece, riscoprono le antiche tecniche artistico-artigianali del nostro territorio come: Texture-piccolo laboratorio di tessitura che attraverso la costruzione di un piccolo telaio con materiali dell’azienda agricola, permette di creare piccoli arazzi utilizzando l’antica tecnica della tessitura a mano.

Altro esempio è Giampa che stampa! Un laboratorio di stampa calcografica su lastre di rame, xilografia su legno e stampa eco-logica su supporto cartaceo e stoffe. Inoltre, abbiamo percorsi legati alla natura e alle caratteristiche agricole dell’azienda come S.O.S.tieni l’albero, che dà la possibilità di sostenere un albero e di seguirne i cambiamenti durante le quattro stagioni attraverso una costante informazione e possibili visite di persona, fino alla raccolta diretta dei suoi frutti.

Oppure ancora Cammino eco-natura, che propone percorsi naturalistici alla scoperta delle diverse caratteristiche dell’azienda e del territorio circostante, il tutto corredato da attività creative all’aria aperta.

Dopo aver ascoltato il racconto di Melissa, non possiamo che farci prendere dall’entusiasmo, concentrando tutto il nostro impegno nel rispetto e nell’amore per la nostra cara Terra.

Lucia Giannini

Lucia Giannini, da sempre con la passione per la scrittura e gli eventi culturali, un binomio che mi permette di dare libero sfogo alla mia necessità comunicativa.